• info@sceglidiesserefelice.it

Quanti pensieri inutili!

Quanti pensieri inutili!

In italiano usiamo l’espressione metaforica “discussione sterile” per indicare una discussione fine a se stessa, che non porta a nessuna conclusione interessante o utile. La stessa espressione si può usare con il sostantivo “polemica”.

La differenza tra critica e criticismo è proprio questa: evitare polemiche sterili o strumentali e  ricercare luoghi di confronto e dialogo.

Trovarsi a vivere o a lavorare in un ambiente da questo punto di vista “malsano” non facilita certo l’applicazione di quanto sopra esposto….lo capisco!

È sempre una nostra scelta, se lasciarci coinvolgere da certe situazioni e di conseguenza essere travolti dalle emozioni che ne derivano, o rimanere in disparte e osservare ….….. E vi assicuro che se scegliete la seconda opzione sarà divertente capire come noi esseri umani  ci facciamo un sacco di “film mentali” che sono solo nella nostra testa: una lunga e complicata catena immaginaria di “ciak” in cui gli altri svolgono il loro ruolo inconsapevole, decisivo e negativo. E quando i nostri protagonisti rimangono sconcertati o tentano di discolparsi per qualcosa che solo nella nostra testa hanno fatto, allora i loro comportamenti sono la prova inconfutabile che abbiamo ragione, che abbiamo dato fiducia a una persona che non lo meritava, che ha approfittato della nostra bontà!

Quanta energia e quanto tempo inutilmente sprecati!

 Vi racconto a questo proposito una storiella carina:

Un uomo vuole appendere un quadro.
Ha il chiodo, ma non il martello.
Il vicino ne ha uno, cosí decide di andare da lui e di farselo prestare.
A questo punto gli sorge un dubbio: «e se il mio vicino non me lo vuole prestare? Già ieri mi ha salutato appena. Forse aveva fretta, ma forse la fretta era soltanto un pretesto ed egli ce l’ha con me. E perché? Io non gli ho fatto nulla, è lui che si è messo in testa qualcosa. Se qualcuno mi chiedesse un utensile, io glielo darei subito. E perché lui no? Come si può rifiutare al prossimo un così semplice piacere? Gente così rovina l’esistenza agli altri. E per giunta si immagina che io abbia bisogno di lui, solo perché possiede un martello. Adesso basta!»
E con questi pensieri arriva davanti alla porta di casa del vicino,  suona, e quando il vicino apre, prima ancora che questo abbia il tempo di dire «Buon giorno», gli grida: «Si tenga pure il suo martello, villano!».

Seguimi e metti mi piace su:
200
Gian Paola Grassi

Invia il messaggio

Lascia questi due campi così come sono:

Protetto da Invisible Defender. E' stato mostrato un 403 ai 51.155 spammer.

Ti piace il mio blog? Condividi i contenuti :-)